Giacomo Mottinelli
GARDA DI SONICO, VIA UGO FOSCOLO 1
QUI ABITAVA GIACOMO MOTTINELLI
NATO IL 20.1.1927
ARRESTATO COME POLITICO 1944
DEPORTATO A MAUTHAUSEN GUSEN
ASSASSINATO IL 4.5.1945
A Sonico il ricordo di Giacomo Mottinelli è ancora molto vivo e a lui è dedicata la scuola primaria. Proprio gli allievi di questa scuola, guidati dai loro insegnanti, hanno svolto un approfondimento sulla sua storia che è culminato nella realizzazione di alcuni cartelloni. Qui ne è riportato uno solo, ma tutti meritano di essere visti e saranno esposti il giorno della posa della pietra d’inciampo. Per permettere a tutti di conoscere, almeno sommariamente, la figura di Giacomo Mottinelli si propone una biografia tratta dall’archivio on line Deportati Bresciani dell’ANED di Brescia e dal sito Dimenticati di Stato di Roberto Zamboni. Qui il nipote Ivano Pedersoli narra non solo l’arresto e la deportazione di Giacomo Mottinelli, ma anche la sofferenza dei familiari, nonché racconta come con caparbietà ritrovarono la salma e la riportarono nel cimitero di Garda. Giacomo Mottinelli di Andrea e Teresa Mottinelli nasce a Garda di Sonico il 20 gennaio 1927. Secondogenito di sei fratelli, celibe, contadino, possiede la licenza elementare. Nel 1944, quando il fratello più anziano viene chiamato alle armi, trova un’occupazione nella polveriera di Sonico. Nell’agosto dello stesso anno, entra a far parte della 54a Bgt. Garibaldi, nel distaccamento della Val Malga. Il suo lavoro fa sorgere l’accusa di raccogliere informazioni e sottrarre materiale bellico da far arrivare ai partigiani. Nell’autunno, viene arrestato davanti alla polveriera e rinchiuso nel comando tedesco di Edolo. Nel gennaio 1945 è trasferito nel campo di Bolzano-Gries, e quindi, il 1° febbraio, col trasporto n. 119, tramite la Sicherheitspolizei (Polizia di sicurezza) di Verona, viene deportato nel lager di Mauthausen (num. 126304), dove arriva il 4. È classificato come Schutzhäftling (deportato per motivi di sicurezza). Mestiere dichiarato: muratore e manovale. Il 17 febbraio 1945 è trasferito nel sottocampo di Gusen II. Qui muore per polmonite il 4 maggio 1945. Il forno crematorio ha cessato di funzionare proprio due giorni prima, le truppe americane liberano il campo il 5 maggio, trovano cataste di cadaveri a cui danno sepoltura in un cimitero accanto al lager. Solo nel 2010 un nipote trova la sua tomba e dopo lunghe pratiche burocratiche, il 18 agosto 2011, nel cimitero di Garda si celebra il rito funebre. La partecipazione del paese è grande e calorosa perché non lo aveva dimenticato.
Fonti: https://www.deportatibrescia.it/deportato-bresciano/mottinelli-giacomo/ https://dimenticatidistato.wordpress.com/2015/05/03/storie-giacomo-mottinelli/
