La nostra storia

Ecco i testi fondamentali del nostro agire in ambito culturale. Il primo è tratto dall’Apologia di Socrate: “Una vita senza l’esame del pro e del contro non è degna per l’uomo di essere vissuta”. Il secondo è di San Pietro, Prima Lettera: “Non abbiate paura e non vi turbate. Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza, con rispetto e con retta coscienza”. Il terzo appartiene a Sant’Ambrogio: “Una verità, da chiunque ci venga fatta conoscere, viene sempre dallo Spirito Santo.”

27.4.1976 – Nasce la CCDC
27.4.1976 – Nasce la CCDC

In un contesto sociale complesso, intorno alla figura del prof. Matteo Perrini si raccolgono uomini e donne, con l’obiettivo di contrastare le letture unilaterali della realtà e di “restituire forza propulsiva a quanti si riconoscono nel messaggio cristiano e a coloro che non hanno smesso di cercare e cercarsi con rettitudine”.

3.12.1976 – Il primo incontro della CCDC
3.12.1976 – Il primo incontro della CCDC

Prendono il via le iniziative nella libreria di Corso Magenta, dai Padri della Pace e in varie altre sale cittadine, in provincia e nelle scuole superiori: il dissidente sovietico Jurij Mal’cev inaugura gli appuntamenti sul tema dei diritti umani, ambito nel quale la CCDC è tuttora impegnata. Grande la partecipazione dei giovani sin dai primi incontri; nel CdA del 1980 su 11 consiglieri ben 7 hanno meno di 25 anni.

4.02.1977 – Assalti alla libreria CCDC
4.02.1977 – Assalti alla libreria CCDC

Anche Brescia vive tensioni che attraversano il paese alle prese con la barbarie del terrorismo. La libreria di Corso Magenta subisce attacchi vili e antidemocratici: il Presidente Matteo Perrini ribadisce pubblicamente la professione di fede della CCDC “nei valori della libertà, della giustizia sociale, della democrazia, il più fragile modo di convivere, ma il solo umano e disponibile a essere perfettibile”.

25.11.1977 – Uno stile aperto e inclusivo
25.11.1977 – Uno stile aperto e inclusivo

La CCDC inaugura la modalità d’azione che da sempre la caratterizza, aperta cioè alla collaborazione con molte altre realtà cittadine, e organizza un incontro memorabile con l’Arcivescovo brasiliano Hélder Camara, straordinaria figura della Chiesa latino americana che tornerà a Brescia anche nel 1984.

1.04.1984 – Dalla Libreria alla città
1.04.1984 – Dalla Libreria alla città

Chiude dopo otto anni la libreria CCDC, luogo di decine di incontri con gli autori e sede storica, per gli elevati costi di gestione, ma continua l’attività culturale, utilizzando anche le sedi di altre librerie bresciane.

1984-1991 – Straordinarie figure ospiti a Brescia
1984-1991 – Straordinarie figure ospiti a Brescia

Nel quadro di un progetto pluriennale intitolato “Pace, diritti dell’uomo, sviluppo dei popoli” CCDC porta a Brescia straordinari protagonisti: i Premi Nobel Perez Esquivel, Abdus Salam, Samuel Ting, testimoni come Simon Wiesenthal, Aleksandr Men’, Andrej Siniavskij, Jürgen Moltmann, Roger Etchegaray, Peter Benenson, fondatore di Amnesty International.

26.04.1991 – La CCDC incontra la Presidenza di Vaclav Havel
26.04.1991 – La CCDC incontra la Presidenza di Vaclav Havel

Nel Castello di Praga una delegazione CCDC incontra esponenti delle prime istituzioni libere cecoslovacche e l’addetto culturale del Presidente Vaclav Havel, a cui si dona il libro “Democrazia anno uno. Manifesti delle prime elezioni libere in Cecoslovacchia”, nel quale sono riprodotti i manifesti di una mostra itinerante in Italia organizzata dalla Cooperativa.

19.12.1996 – La Città premia Matteo Perrini
19.12.1996 – La Città premia Matteo Perrini

A seguito di segnalazioni dalla città e dalla provincia, il Presidente Matteo Perrini riceve il Premio Beretta nell’ambito dell’edizione del Premio Bulloni, massima onorificenza civica assegnata a testimoni dei valori di altruismo, generosità, civismo e accoglienza.

2006 – 30 anni nel segno di Socrate
2006 – 30 anni nel segno di Socrate

Viene riproposta con grande successo di pubblico la trilogia socratica nella rappresentazione di Carlo Rivolta, riprendendo uno dei testi fondanti l’esperienza della Cooperativa, tratto dall’Apologia di Socrate: “Una vita senza l’esame del pro e del contro non è degna per l’uomo di essere vissuta”.

8.02.2007 – Morte di Matteo Perrini e prosecuzione dell’attività
8.02.2007 – Morte di Matteo Perrini e prosecuzione dell’attività

Scompare il fondatore Matteo Perrini, che lascia una traccia indelebile nella città a cui si è dato con generosità per tanti anni; i soci decidono di proseguire l’impegno di servizio accentuando la gestione collegiale che tutt’oggi identifica la CCDC.

23.11.2012 – Posa delle Pietre d’Inciampo
23.11.2012 – Posa delle Pietre d’Inciampo

Con la posa di 9 Pietre d’Inciampo a Brescia da parte dell’artista Gunter Demning si accoglie il suo progetto di creare un monumento diffuso alle vittime dell’ideologia totalitaria nazi-fascista. L’azione, che CCDC svilupperà negli anni successivi, si realizza in collaborazione con le associazioni resistenziali, coinvolge le amministrazioni pubbliche e le scuole per sensibilizzare le giovani generazioni alla difesa dei diritti umani e della democrazia.

2020: Un nuovo format per fare cultura a distanza
2020: Un nuovo format per fare cultura a distanza

Allo scoppio della pandemia, la CCDC reinventa il proprio format promuovendo le videopillole: incontri in streaming tra i 15 e i 30 minuti di grande successo.

15.11.2022 – 1.000 incontri di cultura
15.11.2022 - 1.000 incontri di cultura

CCDC raggiunge il traguardo delle 1000 iniziative con l’incontro sul tema “La violazione dei principi democratici e dei diritti umani nella Russia di oggi” a cui partecipano diversi testimoni, tra i quali la giornalista Anna Zafesova e il celebre critico cinematografico russo Anton Dolin, costretto ad espatriare dopo l’intervento russo in Ucraina.

2026 – I 50 anni della CCDC
2026 – I 50 anni della CCDC

1.200 iniziative, costante ricerca della qualità, sguardo aperto sulle urgenze del nostro tempo. Un traguardo eccezionale per una realtà come la CCDC, che da sempre vive solo della generosità e dell’entusiasmo di persone appassionate alla cultura in tutte le sue dimensioni. Per l’occasione il Consiglio di Amministrazione (rinnovato l’anno precedente con tredici membri – 7 donne – portatori di esperienze ricche e diversificate) promuove il ciclo “Il futuro ha radici. I valori europei alla prova di un mondo incerto” 75 appuntamenti nel biennio 2026/2027 con il sostegno della Fondazione Comunità Bresciana e la collaborazione di 28 realtà partner.


La Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura (CCDC) nasce a Brescia con atto notarile il 27 aprile 1976 per iniziativa di 13 soci fondatori raccolti intorno alla figura di Matteo Perrini, docente di filosofia, Preside di diversi istituti superiori bresciani, figura di spicco della cultura cattolico-democratica non solo nella realtà bresciana e lombarda. Oltre metà dei soci fondatori sono giovani e giovanissimi, per lo più studenti universitari, che avevano avuto il prof. Perrini come insegnante e testimone di vita. In breve tempo raccoglie molti soci nel tessuto sociale della città e della provincia.  La CCDC assume nell’atto costitutivo la forma di “società cooperativa a responsabilità limitata”, che la caratterizza tuttora, per sottolineare il senso di coralità e generosità che ne definisce il tratto identitario. 


La Cooperativa inizia la sua attività nel 1976 in un contesto politico, culturale e religioso dell’Italia per molti versi drammatico. Sono gli anni dell’esplosione del terrorismo, della sclerosi del sistema politico e, all’interno del mondo cattolico, dei travagli del post-Concilio. In questo clima di disorientamento e di resa ai miti delle ideologie, la CCDC indica le finalità a cui ispira la propria azione già nel suo stesso nome: la cooperazione, l’ispirazione cristiana, la democrazia come via obbligata e senza alternative, il dovere di battere l’oscuramento delle coscienze con la circolazione di una cultura del libero confronto, che affonda le sue radici nell’umanesimo. L’ispirazione cristiana è chiaramente affermata, in stretta connessione con il rifiuto netto di ogni forma di integralismo, coniugando l’approfondimento spirituale in una logica ecumenica e di dialogo costante con la società. Allo stesso modo l’aperta professione di fiducia nella democrazia, nella costruzione di una società aperta, rende la CCDC sempre libera da ogni dogmatismo o fanatismo politico, perché la democrazia ha bisogno prima di tutto di uomini e di donne capaci di senso critico e rettitudine morale.


La Cooperativa sin dalle origini si è caratterizzata come luogo di incontro di persone animate solo dal desiderio di riflettere sulle coordinate fondamentali dell’esistenza e del vivere sociale, offrendo alla provincia di Brescia l’occasione di incontrare personalità della cultura, della scienza e delle arti, testimoni del tempo di straordinario valore. In questo spirito la CCDC ha sempre dialogato con tutti, ma rimanendo estranea a qualunque vincolo o apparentamento, sia nei confronti del mondo politico, che rispetto a movimenti organizzati, laici o ecclesiali. Una connotazione che ne fa ancora oggi una iniziativa del tutto originale nel panorama culturale italiano. Questa stessa natura di realtà libera ha consentito di sviluppare sin dall’inizio la propria azione in piena autonomia, forte della generosa disponibilità gratuita di soci e consiglieri che nel tempo ne hanno garantito la continuità di azione e qualità delle iniziative. Facendo leva proprio su questa identità, lungi da ogni autoreferenzialità, la CCDC si è sempre posta l’obiettivo di aggregare intorno alle proprie proposte molte istituzioni pubbliche e private, realtà associative, agenzie culturali e del mondo scolastico (dalla scuola dell’obbligo all’Accademia); a seconda dei temi affrontati è quindi sempre stato un piacere per la CCDC condividere le proprie attività con chiunque potesse garantire, allo stesso tempo, la qualità delle scelte e la vicinanza alle urgenze più vive di una società in continua trasformazione, che pone sempre nuove sfide. Le tante collaborazioni hanno stimolato la Cooperativa ad incontrare le persone nei più diversi ambienti e attraverso vari formati di comunicazione. 


Dal 1976 ad oggi molte situazioni sono cambiate e sono mutati gli interlocutori nella società e nelle istituzioni. In contesti diversi la CCDC ha saputo, però, tener fede ai principî per cui è sorta, con una presenza costante e multiforme, sempre aperta, assicurando un dialogo fecondo con la Città e la Provincia. Nei molti incontri si sono succeduti relatori insigni e testimoni di altissimo livello (anche alcuni Premi Nobel), intorno ai temi della pace e dei diritti umani, del dialogo tra scienza e fede, della filosofia e della letteratura, delle sfide sociali e ambientali del nostro tempo, del dialogo tra i popoli e della costruzione europea. I bresciani (e non solo) lo hanno capito, continuando a partecipare numerosi alle sue iniziative. Al traguardo dei 50 anni di attività sono quasi 1.200 gli incontri culturali, 1.000 i relatori e testimoni invitati nelle diverse attività; numeri che fanno della CCDC una delle più longeve e stimate realtà culturali di Brescia.

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