
Giustizia penale internazionale: diritto, storia, memoria
Mercoledì 10 dicembre 2025 alle ore 17.00, nella Sala del Camino, Palazzo Martinengo delle Palle via San Martino della Battaglia n.18 a Brescia, si è svolto un incontro sul tema: “Giustizia penale internazionale: diritto, storia, memoria”. Ne hanno discusso, nella giornata mondiale dei diritti umani: Marcello Flores, già docente di storia contemporanea nelle Università di Trieste e Siena, e Emanuela Fronza, professoressa associata di diritto penale internazionale nell’Università Alma Mater di Bologna, autori del libro “Caos. La giustizia internazionale sotto attacco” (Laterza 2025).
L’iniziativa è stata promossa da Ordine degli Avvocati di Brescia, Camera Penale Lombardia Orientale, Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’umanità intera e gli Stati che la rappresentano si impegnano a non compiere più crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidi. La giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l’arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. Oggi queste istituzioni sono sotto attacco: i tribunali sono delegittimati, non vi è cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati. Cos’è che non funziona? Perché Russia, Israele e Stati Uniti contestano la legittimità di queste corti? Perché molti Stati non si attivano per farle rispettare fomentando il caos? Dobbiamo relegare l’idea stessa di una giustizia internazionale a utopia senza futuro?
Marcello Flores (Padova, 1945) ha insegnato Storia contemporanea e Storia comparata nell’Università di Siena, dove ha diretto anche il Master in Human Rights and Genocide studies, e nell’Università di Trieste. Tra i suoi libri: Il secolo del tradimento. Da Mata Hari a Snowden 1914-2014, (il Mulino, 2017), Il genocidio degli armeni (il Mulino, nuova ed. 2015), Traditori. Una storia politica e culturale (il Mulino, 2015), Storia dei diritti umani (il Mulino, nuova ed. 2012), La fine del comunismo (Bruno Mondadori, 2011) e 1917. La Rivoluzione (Einaudi, 2007). Con Feltrinelli ha pubblicato Tutta la violenza di un secolo (2005) e La forza del mito. La rivoluzione russa e il miraggio del socialismo (2017). (www.feltrinellieditore.it – 2025)
Emanuela Fronza è professoressa associata di Diritto penale presso l’Università di Bologna. È coordinatrice scientifica del Progetto “Cinema e Diritto” del Dipartimento di Scienze Giuridiche in collaborazione con la Cineteca di Bologna. È stata membro nel 2022 della Commissione del Ministero della Giustizia per l’elaborazione di un “Codice dei crimini internazionali”. (www.festivaletteraturemigranti.it – 2025))