Presentazione del libro “La follia e la speranza”

Lunedì 21 novembre 2005, alle ore 20,45 nella sala Bevilacqua di via Pace n. 10 a Brescia si è tenuta la presentazione del libro edito dalla Morcelliana “La follia e la speranza” di Renato Laffranchi. Sono intervenuti mons. Francesco Beschi, il critico letterario Pietro Gibellini e Francesca Bazoli, consigliere CCDC.

Pietro Gibellini è nato a Pralboino (Brescia) il 16 maggio 1945. Alunno del collegio “Ghislieri”, si è laureato in Lettere a Pavia (1968), discutendo la tesi con Dante Isella, correlatori Maria Corti e Cesare Segre. Già ricercatore nell’ateneo pavese (1974) e chargé de cours a Ginevra (1982), ha coperto la cattedra di Letteratura italiana all’Aquila (1987), poi a Trieste (1990), donde è passato a “Ca’ Foscari” (1996). È stato docente a contratto all’Università Cattolica di Brescia. Oltre alla sua disciplina, ha insegnato anche Filologia italiana e Letteratura moderna e contemporanea. Si è interessato di educazione letteraria, realizzando un’ampia storia-antologia per la scuola e insegnando alla SSIS del Veneto. Collabora alla pagina culturale di un quotidiano nazionale. Editore, commentatore e interprete di testi, ha offerto contributi dal Medioevo al Novecento, studiando in particolare l’età moderna: Belli, la poesia dialettale dell’Otto e del Novecento, la “linea lombarda” da Parini a Gadda, Manzoni, D’Annunzio, la critica delle varianti. Da alcuni anni si occupa del mito classico nella letteratura italiana, e sul tema ha guidato una ricerca interateneo (PRIN), ora estesa alla memoria della Bibbia nella letteratura italiana. Attende all’edizione critica e commentata dei Sonetti di Belli per i “Meridiani”. Coordina il Dottorato in Italianistica e Filologia classico-medievale. Presiede il comitato scientifico per l’Edizione Nazionale dell’opera di D’Annunzio e quello degli scritti di Giovita Scalvini, ed è membro di quelli per Belli e Fogazzaro. È nella direzione e/o comitati scientifici delle riviste “Critica letteraria”, “Humanitas”, “Letteratura e dialetti”, “Rivista di letteratura italiana”, “Ermeneutica letteraria”, “Esperienze letterarie”, “Italian Studies in Southern Africa”, “Archivio d’Annunzio-rivista di cultura comparata”. Ha diretto la collana di “Letteratura delle regioni d’Italia” dell’ed. La Scuola e la rivista “Quaderni dannunziani”. (unive.it – 2021)

Don Renato Laffranchi. Nato nel Mantovano il 28 dicembre 1923, era stato ordinato sacerdote nel 1946 a Brescia, dove dal 1955 era stato incardinato nella parrocchia dei Santi Nazaro e Celso. L’arte la sua vocazione: nella casa-atelier accanto alla basilica, custodiva opere d’arte e libri, e si dedicava alla pittura. Le sue opere ornano le chiese di tutta la provincia. Nel suo stile lineare e sintetico, erede del cubismo in voga nel dopoguerra, tradusse la limpidezza del pensiero e della riflessione sul testo sacro, spunto da cui sempre partiva per dare visibilità alla Parola. (Giornale di Brescia, 20 gennaio 2019, in cui dà notizia del suo decesso).

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