Presentazione del libro “Mai più”

Autori: Foa Anna

Martedì 19 maggio alle ore 18.30 nella Chiesa di San Cristo (via Piamarta 9 – Brescia) è stato presentato il libro della storica Anna Foa “Mai più” (Editore Laterza – 2026). L’autrice è stata intervistata dal giornalista Thomas Bendinelli. L’iniziativa è stata promossa da Nuova Libreria Rinascita in collaborazione con Fondazione Calzari Trebeschi, CCDC, Casa della Memoria.

Anna Foa. Docente emerito di Storia moderna all’Università «La Sapienza» di Roma, Anna Foa si è occupata tra l’altro di storia della cultura nella prima età moderna, di storia della mentalità, di storia degli ebrei europei, di geografia degli insediamenti ebraici in Italia. Con Anna Bravo è tra le maggiori studiose della condizione femminile nella Shoah: si pensi, soltanto, a Le donne e la Shoah di Giovanna De Angelis Avagliano, 2007. Tra le più acute testimoni della realtà ebraica del nostro tempo, Anna Foa è la prima donna ebrea a scrivere per l’Osservatore romano. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Ateismo e magia, Edizioni dell’Ateneo 1980; Giordano Bruno, il Mulino 1998; Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione XIV-XIX secolo, Laterza 2004; Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento, Laterza 2009; Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti, il Mulino 2011; Andare per ghetti e giudecche, il Mulino 2014; Gli ebrei in Italia. I primi 2000 anni (Laterza 2022).

IL LIBRO. Mai più. Mai più la Shoah, mai più i campi di sterminio, mai più antisemitismo. Così si è detto. Ma a chi è riferito quel ‘mai più’? Mai più per gli ebrei o mai più a ogni altro genocidio, dopo quello estremo che ci deve fare da monito, chiunque ne possa essere vittima? E perché allora Gaza? E perché è una scelta controversa definire genocidio lo sterminio di Gaza? Usare questa definizione vuol dire sminuire l’unicità di quello ebraico o fare un paragone empio tra Stato di Israele e Germania nazista? Chiunque usi il termine genocidio per la Palestina è, anche inconsapevolmente, un antisemita? Proprio la parola antisemitismo è oggi sulla bocca di tutti: da una parte, la presenza nel dibattito pubblico di stereotipi antisemiti; dall’altra, il governo di Israele e i suoi sostenitori che definiscono antisemita chiunque critichi la sua politica, dall’ONU a quei paesi dell’Unione Europea che hanno riconosciuto lo Stato palestinese. Ma allora cos’è l’antisemitismo, chi sono gli antisemiti? Quali sono le differenze con l’antisionismo? E ancora, se l’antisemitismo è dappertutto, come distinguerlo, come opporvisi?

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