RUMBA – L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato

RUMBA – L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato

Lo spettacolo “RUMBA – L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato” di e con Ascanio Celestini– proposto ai bresciani dalla Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura in collaborazione con i Padri Francescani e il CTB in occasione in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco –si è tenuto al Teatro Sociale di Brescia in via Cavallotti sabato 7 marzo 2026 con inizio alle ore 20.30.

I biglietti hanno avuto un costo contenuto grazia al sostegno della Fondazione Comunità Bresciana e della Fondazione ASM.

Musiche di Gianluca Casadei – voce Agata Celestini, immagini dipinte Franco Biagioni – suono Andrea Pesce – luci Filip Marocchi – organizzazione Sara Severoni – produzione Fabbrica, Fondazione Musica Per Roma, Teatro Carcano.

Un uomo contro corrente che, pur essendo ricco, scelse non solo di essere povero, ma di farsi servo dei poveri. Un cavaliere che non volle più fare la guerra e che, da frate, in tempo di crociate, si recò in Terra Santa predicando la pace e la fratellanza. Ma perché Francesco ci affascina ancora dopo otto secoli? E dove lo troveremmo oggi? Tra i barboni che chiedono l’elemosina nel parcheggio di un supermercato? Tra i facchini africani che spostano pacchi in qualche grande magazzino della logistica? In scena c’è Ascanio Celestini che racconta e Gianluca Casadei che suona. Rumba è la terza parte di una trilogia composta anche da Laika (2015) e Pueblo (2017). I due personaggi sono gli stessi in tutti e tre gli spettacoli, vivono in un condominio di qualche periferia e si raccontano quello che gli succede. Nella povera gente del loro quartiere riconoscono facce e destini analoghi a quelli degli ultimi che Francesco ha incontrato otto secoli fa che, oggi come ieri, nessuno vede.

Quante sono le stelle nel cielo? Così tante che non si possono contare. Quante sono le stelle nel cielo? Comincia a contarle. Una, due, tre. Arrivi a cento, centocinquanta. Poi perdi il conto. Non si possono contare perché sono tante e stanno tutte sparpagliate

Ascanio Celestini è attore teatrale, regista cinematografico, scrittore e drammaturgo. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. I suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo (2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all’origine di Poveri cristi (2025), il suo ultimo libro pubblicato con Einaudi.

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